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Quale misura comune di eccellenza fra le nostre diverse lingue abbiamo in letteratura che non sia la misura classica? Quale intelligibilità reciproca possiamo sperare di preservare, se non nella nostra eredità comune di pensiero e di sentimenti in quelle due lingue [latina e greca], per la cui comprensione nessun popolo europeo è in una posizione di vantaggio rispetto a un altro? T. S. Eliot, What is a Classic? |
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MANIFESTO PER LA FORMAZIONE UMANISTICA NELLE NOSTRE SCUOLE |
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| 1. | Nell'attuale contesto culturale e sociale, caratterizzato da profondi mutamenti e da un uso mistificato del linguaggio, la formazione umanistica continua a rivestire un ruolo fondamentale nel cogliere il cambiamento e nel fornire le coordinate concettuali per interpretarlo. Chiediamo perciò che l'istituzione scolastica continui a riservare alla formazione umanistica uno spazio adeguato, coerente con le finalità educative proprie della scuola secondaria di primo e secondo grado. |
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| 2. | La nostra cultura, genericamente definita "occidentale", si è sviluppata attraverso un confronto organico con il patrimonio ereditato dall'età classica. Dalla filosofia greca e dalla medicina antica, per esempio, trae origine il sostrato del pensiero scientifico moderno, mentre il diritto romano costituisce tuttora l'impianto di base di molti ordinamenti giuridici. Il Rinascimento, punto di partenza del rilancio culturale e scientifico fino ai nostri giorni, si è esplicitamente richiamato alla riscoperta delle fonti greche e latine. Rivolgersi oggi ai classici non è un esercizio nostalgico, ma un atto critico: consente di acquisire la coscienza di un insieme complesso in continua evoluzione per analizzare il presente e pianificare il futuro. |
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| 3. | Attraverso il greco e il latino è possibile entrare in contatto diretto con i grandi pensatori del passato e con i testi fondativi della cultura europea, non come spettatori, ma come interlocutori. È un confronto che attraversa i secoli e continua a interrogare il presente, perché i temi fondamentali dell'esperienza umana non cambiano. A scuola questo dialogo diretto rende ogni studente protagonista di un percorso che favorisce un alto apprendistato cognitivo e promuove l'educazione intellettuale a vantaggio di una più profonda comprensione di sé e del mondo. |
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| 4. | L'apprendimento delle lingue classiche assume anche valenze più specifiche, preziose e attuali oggi più che mai. Nella misura in cui sollecita la riflessione sulla lingua come sistema che articola la percezione del reale, lo studio del greco e del latino allena processi di astrazione ad alto livello di rigore e precisione. Nel contempo, quello straordinario esercizio del gusto espressivo che è l'atto individuale del tradurre educa la capacità di sintesi e la creatività. La traduzione, se da un lato contribuisce a maturare un approccio rigoroso ai vari campi del sapere, dall'altro abitua al confronto costruttivo con l'alterità. |
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| 5. | Soprattutto per chi parla una lingua neolatina, la conoscenza dell'eredità classica mantiene viva la coscienza di quanto permane e si trasforma nel tempo: da un lato, consente di affinare la competenza nella propria lingua anche in chiave diacronica; dall'altro, permette di accostarsi consapevolmente alle opere fondamentali della letteratura italiana e di altre letterature europee. Nell'attuale mondo globalizzato, e nella Svizzera plurilingue, lo studio del latino e del greco costituisce un contributo decisivo alla difesa della cultura italofona e promuove la coesione confederale nella diversità linguistica. |
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| 6. | L'attuale tendenza dell'insegnamento privilegia finalità pratiche e competenze immediatamente spendibili. Una scuola che intenda interpretare pienamente il proprio mandato educativo non può tuttavia rinunciare al contributo che la formazione umanistica offre, tanto più a fronte di sviluppi tecnologici che incoraggiano la bulimia informativa, l'atrofia cognitiva e l'appiattimento sul presente. |
Primi firmatari, presidenti di Enti e Associazioni culturali o del mondo formativo della Svizzera italiana:
- Associazione Amici del m.a.x Museo, la presidente Nicoletta Ossanna Cavadini
- Associazione Amici del Teatro di Locarno, il presidente Diego Erba
- Associazione Archeologica Ticinese (AAT), il presidente Stelio Righenzi
- Associazione Athena Cultura, il presidente Matteo Quadranti
- Associazione Biblioteca Salita dei Frati (ABSF) Lugano, il presidente Aurelio Sargenti
- Associazione Carlo Cattaneo, il presidente Bernardino Regazzoni
- Associazione ChiassoLetteraria, Festival Internazionale di letteratura Chiasso, il coordinatore Marco Galli
- Associazione CulturAltura, il presidente Adriano Milani
- Associazione dei Docenti delle Scuole Medie Superiori ticinesi (ADSMS), i copresidenti Urs Dudli e Paolo Galbiati
- Associazione Essere a scuola, il presidente Virginio Pedroni
- Associazione Eventi letterari Monte Verità, il presidente Raphaël Brunschwig
- Associazione LaFilanda, il presidente Carlo Croci
- Associazione Locarno Film Festival, il presidente onorario Marco Solari
- Associazione NEL – Fare arte nel nostro tempo, la presidente Cristina Bettelini
- Associazione Storiche e Storici dell’arte della Svizzera Italiana (ASASI), le copresidenti Ada Cattaneo e Anna Lisa Galizia
- Associazione Ticinese degli Insegnanti di Storia (ATIS), il presidente Maurizio Binaghi
- Associazione Ticinese Terza Età (ATTE), il presidente Giampaolo Cereghetti
- Bibliomedia Svizzera italiana, la direttrice Valeria Lucentini
- Circolo del Cinema di Bellinzona, il responsabile artistico Michele Dell'Ambrogio
- Circolo di Cultura di Bellinzona, la presidente Sara Pellegrini
- Club Plinio Verda, il presidente Diego Erba
- Conservatorio Internazionale di Scienze Audiovisive (CISA), il presidente Lorenzo Sganzini
- Consiglio degli anziani del Cantone Ticino, la presidente Maria Luisa Delcò
- Cooperativa SSR Svizzera italiana CORSI, la presidente Giovanna Masoni Brenni
- FestivalLibro Muralto, il direttore artistico Renato Martinoni
- Fondazione Eranos, il presidente Fabio Merlini
- Fondazione dell’Orchestra della Svizzera italiana (OSI), il presidente Mario Postizzi
- Fondazione FAI Internazionale Svizzera Lugano, la presidente Simona Garelli Zampa
- Movimento della scuola (MdS), i copresidenti Alessandro Frigeri e Stefania Maina
- Quaderni ticinesi di Numismatica e Antichità Classiche (NAC), il direttore Andrea Bignasca
- Società Dante Alighieri Locarno, il presidente Carlo Monti
- Società Filosofica della Svizzera Italiana (SFSI), la presidente Guenda Bernegger
- Società Storica Locarnese, la presidente Rachele Pollini
- Società Svizzera per la Protezione dei Beni Culturali (SSPBC), il vicepresidente Nadir Sutter
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